Die my love
Die My Love è il ritratto viscerale e senza compromessi di una donna travolta dall’amore e dalla follia, firmato dall’acclamata regista Lynne Ramsay. La protagonista Jennifer Lawrence, qui in un’interpretazione feroce e totalizzante, è affiancata da Robert Pattinson.
Il film segue Grace (Lawrence) e il suo compagno Jackson (Pattinson) da poco trasferitisi in una casa isolata. Intenzionata a scrivere il grande romanzo americano, Grace cerca di ambientarsi e poco dopo dà alla luce un bambino, ma a causa delle frequenti (e sospette) assenze di Jackson e delle pressioni della vita domestica, Grace comincia a perdere il contatto della realtà e a distruggere tutto ciò che la circonda.
Tratto dall’acclamato romanzo di Ariana Harwicz, e con la partecipazione di Sissy Spacek, LaKeith Stanfield e Nick Nolte, l’attesissimo ritorno di Ramsay è una visione cinematografica impavida che cattura la complessità dell’amore e i cambiamenti che subisce nel corso del tempo.
Orfeo
Fin da bambino, Orfeo immagina storie attorno a una villa abbandonata di fronte a casa sua. Pianista solitario e visionario, durante una serata al Polypus – il locale dove suona – incrocia lo sguardo di Eura. Tra loro nasce un amore assoluto, ma lei cela un segreto. Poi scompare. Una sera, Orfeo la vede entrare in una piccola porta su via Saterna, davanti alla villa, e la segue. Varcata la soglia, si ritrova in un aldilà visionario, abitato da creature come le Melusine, il Mago dei Boschi e parate di scheletri…
Monsieur Aznavour
Figlio di rifugiati armeni, minuto, povero e con una voce
giudicata “sbagliata”, Charles Aznavour viene da tutti
considerato destinato all’insuccesso. Eppure, grazie a un
lavoro instancabile e a una determinazione fuori dal comune,
trasforma ogni limite in forza, diventando uno dei simboli
assoluti della canzone francese. Dalle strade di una Parigi dura
e popolare alla consacrazione sui palchi di tutto il mondo, il
film ripercorre l’infanzia segnata dalla precarietà, gli anni della
guerra, gli inizi difficili nel mondo dello spettacolo, l’incontro
decisivo con Édith Piaf e la lunga ascesa verso la notorietà. In
questo viaggio attraversiamo quasi 1.200 canzoni, lingue e
generazioni, seguendo la metamorfosi di Aznavour da ragazzo
senza “carte vincenti” a icona senza tempo
Buen Camino
Quella di Checco è una vita agiata e comodissima e non potrebbe essere altrimenti visto che è il figlio unico di Eugenio Zalone, un ricchissimo produttore di divani. Spiaggiato in piscina nelle sue ville lussuose, un numero imprecisato di filippini a servizio, una giovanissima modella messicana come fidanzata, vacanze sul suo yacht in compagnia di amici con i quali condivide la passione del non voler lavorare; si direbbe una vita davvero invidiabile visto che non gli manca niente ma proprio niente. Anzi no. Qualcosa gli manca. È la figlia minorenne Cristal, chiamata così in onore delle famose bollicine francesi, scomparsa all’improvviso senza lasciare traccia. Chiamato d’urgenza a Roma dalla ex moglie Linda si ritrova per la prima volta ad affrontare le responsabilità della sua paternità provando a cercare la ragazzina, compito parecchio complicato visto che di Cristal e della sua vita non sa assolutamente niente. In suo soccorso giunge però Corina, la migliore amica di Cristal, che Checco riesce a corrompere e farle confessare che la figlia è partita per la Spagna. Per fare cosa? Scoprirà raggiungendola che Cristal ha deciso di percorrere da pellegrina il cammino di Santiago di Compostela, 800 chilometri da camminare a piedi alla ricerca di un senso per la sua vita, una distanza immensa da percorrere che Checco giudica folle ma che suo malgrado sarà costretto ad intraprendere. Per sentieri assolati, montagne fredde e piovose, passando per piccoli paesi sperduti, mangiando quel che capita e dormendo in ostelli fatiscenti e carichi di pellegrini, Checco proverà a ricomporre la sua relazione con Cristal. L’impresa ha dell’impossibile ma un viaggio si sa può cambiare la vita e renderla ricca per davvero.
Un semplice incidente
Un semplice incidente diventa la scintilla di una catena di conseguenze sempre più travolgenti.
il nuovo film di Jafar Panahi vincitore della Palma D'Oro a Cannes 2025
Song Sung Blue – Una melodia d’amore
Ispirato a una storia vera, due musicisti in difficoltà (Hugh Jackman e Kate Hudson) danno vita a una gioiosa tribute band dedicata a Neil Diamond, dimostrando che non è mai troppo tardi per innamorarsi e inseguire i propri sogni.
Ultimo schiaffo
C’è il Natale che tutti conosciamo, quello rassicurante, quello con il presepio, le lucine, l’abete, e poi c’è il Natale di Petra e Jure, decisamente lontano da ogni possibile forma di tepore (sentimentale, spirituale, meteorologico).I due fratelli vivono sottozero, ci sono abituati, ma la gelida temperatura del paesello e dei suoi pochi abitanti comincia a essere un problema: esiste una via di fuga per gente come loro? Esiste un’ipotesi di futuro per una coppia di giovani e scalcagnati tuttofare di montagna? Soldi. Servono soldi. E la provvidenziale scomparsa del cane Marlowe, con relativa garanzia di “lauta ricompensa”, pare promettere meglio dei tanti espedienti quotidiani. Leciti e meno leciti… Dopo Zoran, il mio nipote scemo, Matteo Oleotto continua a misurarsi con i colori placidi e bizzarri della provincia e costruisce un racconto bianco come la neve e nero come i fattacci di cronaca: Ultimo schiaffo. Una partitura (quasi) natalizia dove abitano commedia e tragedia e dove ogni singolo personaggio diventa parte di un rovinoso effetto domino.
L'anno nuovo che non arriva
Il 20 dicembre 1989 la Romania è sull’orlo della rivoluzione. Le strade sono piene di dimostrazioni, gli studenti deridono il regime con l’arte e gli spettacoli di capodanno glorificano Ceaușescu. Eppure, nel disagio delle loro case senza riscaldamento, le famiglie sono alle prese con conflitti personali e con l’onnipresente polizia segreta. Sei vite apparentemente scollegate s’intersecano in modi inaspettati. Mentre le tensioni raggiungono il punto di ebollizione, le unisce un momento esplosivo che culmina nella drammatica caduta di Ceaușescu e del regime comunista.
Father Mother Sister Brother
FATHER MOTHER SISTER BROTHER è un lungometraggio, attentamente costruito in forma di trittico. Tre storie che raccontano le relazioni tra figli adulti, i loro genitori piuttosto distanti e tra fratelli. Ognuna delle tre parti è ambientata nel presente e ciascuna in un paese diverso. FATHER è ambientato nel Nord-Est degli Stati Uniti, MOTHER a Dublino, e SISTER BROTHER a Parigi. Una serie di ritratti intimi, osservati senza giudizio, in cui la commedia è attraversata da sottili momenti di malinconia.
No other choice – Non c’è altra scelta
You Man-su (Lee Byung Hun), specialista nella produzione di carta con venticinque anni di esperienza, conduce una vita semplice e serena con la moglie Miri (Son Yejin) e i loro due figli. Il lavoro è più di una professione, è ciò che dà forma alla sua identità: “ho tutto quello che desidero” può dirsi con orgoglio. Quando però la sua azienda lo licenzia senza alcun preavviso, la sua vita precipita e rischia di vedere crollare ciò che ha costruito: il mutuo della casa, la serra che cura con passione, le lezioni di ballo con la moglie, perfino il mantenimento dei due golden retriever cui i figli sono legatissimi. Nella disperazione, tenta il tutto per tutto presentandosi alla Moon Paper, l’azienda dove è certo di poter dimostrare il suo valore. Convinto di meritare quel lavoro più di chiunque altro, prende una decisione ben precisa: “Se non c’è un posto per me, troverò un modo per farmi spazio da solo.” Fin dove sarà disposto a spingersi, se non c’è altra scelta?