Nonostante
Un uomo vaga dentro e fuori un ospedale, divertendosi ad interagire con i suoi occupanti – medici, infermieri, pazienti – senza esserne visto. Quell’uomo è in coma, e mentre il suo corpo giace in un letto ospedaliero la sua essenza va in giro e parla con altri pazienti al momento separati dai loro corpi mortali. Ma quando la vittima di un incidente automobilistico entra in stato comatoso e viene ricoverata in quella che era stata la sua stanza tutto cambia per quell’uomo che prendeva la propria solitudine come un gioco. E che ora dovrà cominciare a porsi qualche domanda in più su quanto, e come, ognuno di noi desidera stare al mondo. La parabola del film è surreale e onirica, ma affonda palpabilmente le sue radici in un dolore autentico e lacerante che riguarda la paura della morte propria e delle persone amate, e che colpisce un cinquantenne per cui questo rischio è diventato improvvisamente più tangibile: non sorprende che Nonostante sia dedicato ad Alberto Mastandrea, il padre di Valerio scomparso nel 2023. Una parte del protagonista pensa che niente serva a niente, l’altra reagisce con un “non è detto”; da un lato l’uomo sa che tutti prima o poi dobbiamo “lasciare la stanza”, dall’altra afferra le mani di un amico e abbraccia una donna recuperando in quell’attimo un anelito all’eternità.
Lumiere - L'Avventura Del Cinema
Un film fatto di film, 120 per la precisione, tutti restaurati, della durata di 50 secondi ciascuno (il massimo che consentiva la tecnologia dell'epoca), per 105 minuti totali. Ma in questi brevi film c'è già tutto il cinema a venire: la messa in scena, la costruzione delle inquadrature, le donne e gli uomini, le primissime attrici e i primissimi attori (consapevoli o meno), la commedia e il dramma, l'umanità e la vita in generale, in tutte le sue sfumature e a qualsiasi latitudine.
"Un patrimonio universale" come afferma Martin Scorsese, uno che di storia del cinema e di restauri se ne intende. "L'origine di tutti i nostri sogni cinematografici" secondo Wes Anderson, una "pura meraviglia" per Justine Triet, "un vero colpo di fulmine" per Xavier Dolan.
Tetsuo
Il film manifesto del body horror giapponese firmato Shinya Tsukamoto arriva per la prima volta nelle sale italiane.
Una storia di carne e di metallo, d’amore e d’odio con una tecnologia che è già fantasma di sé stessa.
Un film indipendente e sperimentale, sfrenato e incendiario, dove sono la musica e la potenza delle immagini le assolute protagoniste.
Un sogno sui limiti del nostro corpo.
Un corpo sui limiti del nostro sogno.
Un racconto cyberpunk in cui la metamorfosi umana diventa un grido rivoluzionario, raccogliendo la visionarietà di David Cronenberg, rendendola atomica e facendola deflagrare in un cinema fatto di schegge impazzite i cui graffi più profondi arrivano fino al recente The Substance.
Tetsuo segna l’inizio della carriera di Shinya Tsukamoto a livello internazionale – anche grazie alla vittoria al Fantafestival di Roma nel 1989 – dando inizio a una serie di film capaci di esplorare la fisicità e il dolore in modo completamente nuovo.
Tetsuo II
Taniguchi Tomoo, sposato con Kana e padre di un bambino, è stato adottato quando aveva 8 anni e non ha mantenuto alcun ricordo di quanto accadutogli prima di quell'età. La sua vita cambia nell'arco di due giorni, in cui una banda di criminali sconvolge la sua esistenza, dapprima iniettandogli un misterioso siero, subito dopo rapendogli il figlio. Il bambino viene ucciso sotto i suoi occhi e Taniguchi, assalito da una collera che non aveva mai provato fino a quel momento, subisce una metamorfosi fisica che tramuta parte del suo corpo in un'arma da fuoco micidiale.
A Snake of June
In una città immersa in piogge incessanti, Rinko, una donna intrappolata in un matrimonio soffocante, riceve foto compromettenti da un misterioso ricattatore. Questo evento la costringe a confrontarsi con i suoi desideri repressi, portandola a liberarsi dei suoi tabù emotivi e fisici.
Tsukamoto esplora i confini tra voyeurismo, umiliazione e autodeterminazione, offrendo un ritratto inquietante e suggestivo dell’alienazione moderna e della ricerca di autenticità in una società opprimente.
La vita da grandi
Irene vive la sua vita a Roma, quando sua madre le chiede di tornare per qualche giorno a Rimini, la città dove è nata e dalla quale è fuggita, per prendersi cura del fratello maggiore autistico, Omar. Una volta insieme, Irene scopre che Omar ha le idee chiarissime sul suo futuro: non ha nessuna intenzione di vivere con lei quando i loro genitori non ci saranno più ed è pronto a tutto per realizzare i sogni della sua vita: vuole sposarsi, vuole fare tre figli perché 3 é il numero perfetto e vuole diventare un cantante rap famoso. Ma perché tutte queste cose accadano, Omar deve prima di tutto diventare autonomo. Con Irene inizia così un tenero e toccante corso intensivo per diventare "adulto". Nella loro casa piena di ricordi, Irene e Omar affrontano insieme paure e speranze e scoprono che per crescere, a volte, bisogna essere in due.
Queer
È il 1950. William Lee è un americano sulla soglia dei quaranta espatriato a Città del Messico. Passa le sue giornate quasi del tutto da solo, se si escludono le poche relazioni con gli altri membri della piccola comunità americana. L’incontro con Eugene Allerton, un giovane studente appena arrivato in città, lo illude per la prima volta della possibilità di stabilire finalmente una connessione intima con qualcuno.
Cure
Una prostituta viene trovata morta nella stanza di un hotel a ore con una profonda incisione a forma di X sul collo: nonostante l'omicida venga subito rinvenuto sul posto, il caso si presenta complesso per la polizia poiché altri due recenti omicidi presentavano lo stesso modus operandi, ovvero un assassino in stato confusionale, nessun movente e il taglio a X. L'integerrimo detective Ken'ichi Takabe, che ha assunto il compito di indagare su quest'incomprensibile serie di delitti, giunge alla conclusione, desunta grazie alla collaborazione dello psicologo Shin Sakuma, che gli assassini hanno agito sotto stato d'ipnosi. Seguono, poco tempo dopo, altri due omicidi; gli assassini sono, come per i casi precedenti, persone vicine alla vittima, il marito in un caso e un collega agente di polizia nel secondo.
I cento passi
A Cinisi, paesino siciliano schiacciato tra la roccia e il mare, nei pressi dell'aeroporto, utile quindi per il traffico di droga, cento passi separano la casa di Peppino Impastato da quella di Tano Badalamenti, il boss locale. Peppino, bambino curioso che non gradiva il silenzio opposto alle sue domande, al suo sforzo di capire, nel 1968 si ribella come tanti giovani al padre. Ma in Sicilia la ribellione diventa sfida allo statuto della mafia. Quando si batte insieme ai contadini che si oppongono all'esproprio delle loro terre per ampliare l'areoporto Peppino conosce le prime sconfitte ma scopre l'orgoglio di una vocazione. Dopo varie esperienze fonda "Radio aut" che infrange il tabù dell'omertà e con l'arma del ridicolo distrugge il clima riverenziale attorno alla mafia.Tano Badalamenti diventa Tano Seduto e Cinisi è Mafiopoli. Il clima per lui si fa pesante: il padre cerca di farlo tacere, madre e fratrello sono solidali con lui. Quando arriva il Settantasette, mentre c'è chi si rifugia nel privato, lui si presenta alle elezioni comunali. Due giorni prima del voto lo fanno saltare in aria sui binari della ferrovia con sei chili di tritolo. La morte coincide con il ritrovamento a Roma del corpo di Aldo Moro, viene rubricata come "incidente sul lavoro" poi, dopo che gli amici mettono a disposizione degli inquirenti molti indizi dell'esecuzione diventa addirittura "suicidio". Solo vent'anni dopo la Procura di Palermo rinvierà a giudizio Tano Badalamenti come mandante dell'assassinio. Il processo deve ancora essere celebrato.
Attitudini: Nessuna
Tutte le grandi storie hanno un inizio, questa ne ha tre.
#AttitudiniNessuna, un film di Sophie Chiarello su e con Aldo, Giovanni e Giacomo uscirà nelle sale il 4 dicembre.
Sophie Chiarello accompagna Aldo, Giovanni e Giacomo in un ritorno alle origini che diventa un racconto di amicizia, talento e del destino che li ha resi una leggenda della comicità italiana. Una produzione Agidi Due in associazione con Medusa Film, Indigo Film e Driadi e una distribuzione Medusa Film.
