Cinque secondi
Chi è quel tipo dall’aria trascurata che vive da solo nelle stalle ristrutturate di Villa Guelfi, una dimora disabitata e in rovina? Passa le giornate a non far nulla, fumando il suo mezzo-toscano ed evitando il contatto con tutti. E quando si accorge che nella villa si è stabilita abusivamente una comunità di ragazze e ragazzi che si dedicano a curare quella campagna e i vigneti abbandonati, si innervosisce e vorrebbe cacciarli. Sono studenti, neolaureati, agronomi, e tra loro c’è Matilde, che è nata in quel posto e da bambina lavorava la vigna con il nonno Conte Guelfo Guelfi. Anche loro sono incuriositi da quel signore misantropo dal passato misterioso: perché sta lì da solo e non vuole avere contatti con nessuno? Mentre avanzano le stagioni, arriva la primavera, poi l’estate e maturano i grappoli, il conflitto con quella comunità di ragazze e ragazzi si trasforma in convivenza, fino a diventare un’alleanza. E Adriano si troverà ad accudire nel suo modo brusco la contessina Matilde, che è incinta di uno di quei ragazzi…
The Rocky Horror Picture Show
In una notte buia e tempestosa una coppia di ingenui fidanzatini con l’auto in panne finisce nel castello del bizzarro scienziato Dr. Frank-N-Furter. È l’inizio di un viaggio tra musica, sesso e follia in un cult che sovverte ogni regola con ironia e travolgente libertà. Intramontabile, con schiere di seguaci che tuttora frequentano mascherati le proiezioni in giro per il mondo. Inno irriverente ai piaceri sessuali (d’ogni gusto e gender), Rocky Horror è uno spettacolo inclusivo che tiene insieme alieni travestiti e case infestate, tutto sorretto da una poderosa colonna sonora glam-rock. “Alcuni anni fa mi sono imbattuto su YouTube nella canzone I’m Going Home, uno dei momenti salienti di The Rocky Horror Picture Show. Mentre scorrevo i commenti sono stato sopraffatto dall’emozione. Rocky Horror aveva sempre fatto parte della mia vita e conoscevo bene il suo impatto sociale, ma quella è stata la prima volta in cui ho davvero compreso l’enormità della sua influenza sulle vite delle singole persone […] Ho capito quanto questa storia fosse significativa e complessa: l’ascesa, la caduta e la rinascita di Rocky Horror; il suo influsso su musica, cinema e cultura pop; il fenomeno cult senza precedenti che ha generato, creando uno spazio sicuro per persone di ogni tipo. E purtroppo ho constatato che in questo clima politico Rocky Horror è più attuale che mai. […] Rocky Horror è unico nel modo in cui ha creato comunità e spazi in cui potersi esprimere senza timore di giudizio – in cui sentirsi liberi in ogni scelta e a proprio agio con chi condivide quello spirito.” (Linus O’Brien)
Noi e la grande ambizione
Cosa spinge oggi una nuova generazione a tornare a parlare di politica, a cercare senso e partecipazione collettiva? È da questa domanda che prende forma “Noi e la grande ambizione”, un viaggio attraverso l’Italia – nelle università, nei cinema, nei luoghi di impegno civile – per ascoltare le voci di una generazione che non si arrende all’indifferenza.
La vita va così
Alla soglia del nuovo millennio, due destini lontani si scontrano su una lingua di costa ancora incontaminata nel sud della Sardegna. Efisio Mulas è un pastore solitario, custode silenzioso di un tempo che sembra non esistere più. Vive lì da sempre, tra il mare e i suoi animali, nella piccola casa dove è nato. Dall’altra parte c’è Giacomo, Presidente di un potente gruppo immobiliare, simbolo di un’Italia lanciata verso il futuro. È deciso a trasformare quella costa in un resort di lusso. Al suo fianco Mariano, capo cantiere e uomo pratico, ha il compito di convincere Efisio a cedere quell’ultimo lembo di terra. Tra questi mondi inconciliabili si muove Francesca, la figlia di Efisio, divisa tra le sirene del cambiamento e l’appartenenza alla propria terra. Quando Efisio rifiuta l’ennesima offerta milionaria, la trattativa si trasforma in una battaglia legale nella quale entra in scena Giovanna, una giudice nata e cresciuta in quei luoghi chiamata a dirimere il conflitto. Mentre le pressioni aumentano e la comunità si spacca tra chi sogna nuove opportunità di lavoro e chi teme di perdere per sempre la propria identità, l’incrollabile “no” di Efisio si carica di un significato collettivo. Forte del valore delle sue scelte e della memoria di chi è venuto prima di lui, Efisio sa che a volte, proprio perché “la vita va così”, bisogna fermarsi e decidere da soli dove andare.
The Mastermind
L’acclamata regista Kelly Reichardt (First Cow, Showing Up) dirige un indimenticabile Josh O’Connor in The Mastermind, il suo ultimo trionfo presentato a Cannes.
Anni ‘70. In un tranquillo quartiere residenziale del Massachusetts, J.B Mooney, padre di famiglia disoccupato e ladro d’arte amatoriale, prepara il suo primo colpo. Ispezionato il museo e reclutati i complici, ha un piano infallibile. O così crede.
Con Alana Haim, Gaby Hoffmann, John Magaro, Hope Davis e Bill Camp, The Mastermind è un’analisi brillante della follia umana e un ritratto astuto e dettagliato di un’intera epoca che sovverte illusioni sedimentate nel tempo e affronta la disillusione.
Il pianeta selvaggio
Poetico, surreale, psichedelico, con un impatto visivo straordinario che richiama le opere di Dalì, Bosch, Magritte e Doré, Il pianeta selvaggio travolge il pubblico contemporaneo anche grazie ad un messaggio di forte attualità sulla deumanizzazione e l’autodeterminazione. Tratto dal romanzo di fantascienza di Stefan Wul Homo Domesticus (Oms en série, 1957), il film nasce dall’incontro delle menti geniali del leggendario regista Renè Laloux (Les Temps Morts, Les Escargots, I maestri del tempo), e di Roland Topor, fondatore del movimento surrealista Panique con Arrabal e Jodorowsky, disegnatore, scrittore, autore e attore. Le musiche ipnotiche di Alain Goraguer richiamano le sonorità dei Pink Floyd ma anche le musiche per film del cinema italiano e francese anni ’70; anche la colonna sonora de Il pianeta selvaggio è diventata negli anni oggetto di culto.
SINOSSI
Sul pianeta Ygam vivono giganteschi androidi di nome Draag che praticano la meditazione. I loro figli passano la gran parte del tempo in compagnia degli Oms, uomini minuscoli che provengono da un pianeta oramai distrutto e utilizzati dai Draag come animali domestici. Terr, cresciuto e custodito da Tiwa fin dalla sua nascita, intuisce che la saggezza dei giganti viene trasmessa tra di loro attraverso messaggi captati da una specie di cuffia elettronica. Quando Tiwa viene iniziato alla meditazione, Terr fugge impadronendosi di una di queste cuffie.
Da che parte stai?
Da che parte stai? è un viaggio nella vita e nell’opera di Giuseppe Morandi, che si intreccia con la grande trasformazione della bassa padana dal dopoguerra a oggi.
Un mondo che cambia volto: dalla civiltà contadina all’industrializzazione, passando attraverso le esperienze di Mario Lodi e Gianni Bosio, la nascita della Lega di Cultura di Piadena, i canti popolari, la custodia della memoria collettiva. Fotografie, filmati, scritti e opere di Morandi descrivono questo mondo.
Il film è arricchito dalle voci di intellettuali, amici e compagni di strada, capaci di restituire la profondità di un percorso umano e artistico.
Grazie alle interviste conservate nell’Archivio Video Territoriale Oglio Po, tornano a farsi ascoltare Mario Lodi, Ughetta Usberti, Marco Müller e lo stesso Morandi, con le loro parole che risuonano come tracce vive di un’epoca.
Il film ospita anche scene di ricostruzione, in cui prendono forma alcune pagine del libro di racconti La Proprietaria del Morto: storie che custodiscono l’anima di un mondo ormai scomparso, ma che nel racconto di Morandi continua a vivere, fragile e prezioso, come un filo che nessuno ha spezzato del tutto.
Tre Ciotole
Per ritrovare la propria vita, alcune volte è necessario perdersi.
#TreCiotole, diretto da Isabel Coixet e tratto dall’omonimo libro di Michela Murgia, sarà presentato in anteprima mondiale al TIFF - Toronto International Film Festival e arriverà al cinema dal 9 ottobre.
Con Alba Rohrwacher, Elio Germano, Silvia D'Amico, Galatea Bellugi, Francesco Cocarril, Sarita Choudhury.
Prodotto da Cattleya - parte di ITV Studios - Ruvido Produzioni, Bartleby Film e Vision Distribution, Buenapinta Media, BTEAM Pictures, Perdición Films, Apaches Entertainment, Tres Cuencos AIE, in collaborazione con Sky.
L'Attachement - La Tenerezza
Un giovane padre single che cerca di trovare la forza di amare. Una bibliotecaria femminista, single per scelta, che ha deciso di non diventare madre. Un bimbo di sei anni che cerca un posto in una nuova struttura familiare. Carine Tardieu ritrae i diversi modi in cui le persone creano e definiscono una famiglia attraverso le loro aspirazioni, scelte e paure.
