Caravan
Presentato a Cannes nella sezione Un Certain Regard e poi al Giffoni Film Festival, il film è co-prodotto da Tempesta (La chimera; Maria Montessori) e girato in gran parte tra Emilia-Romagna e Calabria. Ester, una madre esaurita, fugge da una festa con il figlio David, affetto da disabilità intellettiva e, rubando un camper, intraprende con lui un viaggio on the road sulle strade secondarie dell’Italia. L’incontro con Zuza, una ragazza senza fissa dimora, cambierà le loro vite, legando sempre più i tre girovaghi in un intenso rapporto affettivo fuori dagli schemi. Caravan è più di un road movie: è un atto di ribellione contro i ruoli imposti, un inno a prendersi il diritto di vivere e di amare anche quando tutto sembra perduto.
Enzo
Enzo ha sedici anni e vive con la famiglia in una lussuosa villa affacciata sul mare, nel Sud della Francia. È cresciuto nel benessere, nell’agio e tra le aspettative affettuose, ma pressanti, dei genitori. Dotato di una spiccata sensibilità artistica e umana, spinto dal desiderio di sentirsi utile in un mondo che lo fa sentire impotente davanti alle ingiustizie, decide di abbandonare la scuola e iniziare un apprendistato da muratore in un cantiere locale. Nel tumulto dell’adolescenza, lontano dal futuro brillante progettato per lui, trova nella fatica del lavoro manuale e nell’umanità dei colleghi una nuova prospettiva sull’amore, sull’amicizia e su cosa significhi davvero appartenere a una famiglia.
Un film fatto per bene
Le riprese del film di Franco Maresco su Carmelo Bene vengono bruscamente interrotte dopo l’ennesimo incidente sul set. A staccare la spina è il produttore Andrea Occhipinti, esasperato dai ciak infiniti e dai ripetuti ritardi. Dal canto suo, il regista di Belluscone e La mafia non è più quella di una volta accusa la produzione di “filmicidio”, facendo poi perdere le sue tracce. A cercare di ricucire lo strappo è un amico di Maresco, Umberto Cantone, che chiama a testimoni tutti coloro che hanno partecipato all’impresa, in un’indagine che è l’occasione per ripercorrere la personalità e le idee dell’autore più corrosivo e apocalittico del cinema italiano. E se intanto, lontano da tutto e da tutti, Maresco stesse ultimando il suo film, diventato “il solo modo per dare forma alla rabbia e all’orrore che provo per questo mondo di merda”?
The Shrouds - Segreti Sepolti
Rimasto vedovo di Becca da quattro anni, Karsh ha faticosamente trovato il modo di elaborare il lutto, benché in maniera peculiare. Grazie ai suoi ingenti mezzi finanziari ha fondato una società, GraveTech, che fabbrica sudari speciali, che permettono di riprendere con videocamere i defunti e di farli osservare post mortem ai congiunti attraverso un dispositivo elettronico. Soprattutto Karsh può così osservare Becca in ogni momento, anche da morta. Così facendo, scopre un’anomalia nelle ossa di Becca, come se queste stessero mutando sottoterra. Nel frattempo il cimitero GraveTech dove è sepolta Becca subisce un atto di vandalismo e di hacking informatico, apparentemente riconducibile a un gruppo di ecoterroristi islandesi. Maury, cognato di Karsh, e Terry, sua ex moglie e sorella di Becca, identica a lei tranne per carattere e acconciatura, pensano che siano coinvolti servizi segreti russi e cinesi, interessati alle potenzialità strategiche offerte dai sistemi GraveTech.
You’ll Never Find Me – Nessuna via d’uscita
Patrick, un uomo strano e solitario, vive in una casa mobile nella parte più remota di un campeggio isolato. Dopo lo scoppio di un violento temporale, una misteriosa giovane donna si presenta alla sua porta in cerca di riparo dal maltempo. All’interno della casa iniziano a verificarsi eventi sempre più innaturali, spingendo un Patrick già paranoico in uno stato di inquietudine ancora più profondo. Più la notte avanza e più la giovane donna scopre cose su Patrick, più le risulta difficile andarsene. Presto inizia a mettere in dubbio le intenzioni di Patrick, mentre Patrick inizia a dubitare della propria sanità mentale…
Unicorni
Lucio (Edoardo Pesce), conduttore di una nota trasmissione radiofonica, spigliato, brillante e dalle idee progressiste, è sposato con la bella Elena (Valentina Lodovini), insicura ed emotivamente dipendente del marito. I due hanno un’armoniosa famiglia allargata (che include la prima moglie ed una figlia di Lucio) ed un unico figlio: Blu (Daniele Scardini), 9 anni, che adora vestirsi da femmina, ed è libero di farlo, col permesso di mamma e papà, solo quando è a casa. In occasione della recita scolastica, però, il bambino vuole a tutti i costi indossare il costume della Sirenetta: i suoi genitori, divisi tra il desiderio di assecondarlo e quello di proteggerlo, saranno i primi a dover riconsiderare la loro apertura mentale e a intraprendere un percorso di consapevolezza e accettazione, in cui saranno accompagnati da un gruppo eterogeneo di coppie di “Genitori Unicorni”, guidato da un’accogliente psicologa (Michela Andreozzi).
Presence
La famiglia Payne sembra una famiglia perfetta. Quando la vita della figlia minore Chloe viene sconvolta da un tragico evento scelgono di trasferirsi in una nuova casa, fuori città, per ripartire da zero. Presto però la ragazza si accorge di qualcosa che non va nella sua camera; inizialmente la famiglia non le crede, ma cambierà idea quando le manifestazioni diventeranno impossibili da ignorare. Mentre la loro realtà quotidiana inizia a sgretolarsi e le tensioni si amplificano, una presenza inquietante li osserva e li influenza, silenziosa ma sempre più vicina.
Una sconosciuta a Tunisi
Aya ha quasi trent’anni e vive una vita senza sogni in una cittadina nel sud della Tunisia. Quando il minivan che la porta ogni giorno a lavoro rimane coinvolto in un incidente di cui lei è la sola sopravvissuta, le si presenta l’occasione unica di sparire e iniziare da capo. E così si trasferisce a Tunisi con un nuovo nome, sconosciuta in una città tutta da scoprire. Ma la ritrovata libertà è messa a repentaglio quando la ragazza è testimone di un abuso della polizia ed è chiamata a mettere in gioco il suo futuro e la sua stessa identità.
El jockey
Remo Manfredini è un fantino leggendario, ma il suo comportamento autodistruttivo sta cominciando a metterne in ombra il talento e a mettere a repentaglio la relazione con Abril, la fidanzata. Il giorno della gara più importante della sua carriera, che lo libererà dai debiti col suo boss mafioso Sirena, ha un grave incidente, scompare dall’ospedale e vaga per le strade di Buenos Aires. Libero dalla propria identità, inizia a scoprire il suo vero io. Ma Sirena è determinato a stanarlo. Vivo o morto.
Il Mohicano
Corsica. Piena estate. Joseph è uno degli ultimi pastori del litorale. La mafia vuole la sua terra per un progetto immobiliare. Nonostante le pressioni, lui non cede. Non vuole che le tradizioni vadano perse. Quando uccide accidentalmente l’uomo venuto ad intimidirlo, è costretto a fuggire. Ha inizio allora una spietata caccia all’uomo dal Sud al Nord dell’isola. Grazie al supporto della nipote Vannina, Joseph diventa il simbolo di una resistenza prima d’ora ritenuta impossibile e la leggenda del “Mohicano” si diffonde in tutta l’isola.