Nosferatu, il principe della notte
Chiamato nei lontani Carpazi per trattare un affare immobiliare, Jonathan Harker incontra nel suo castello il conte Dracula che si rivela essere Nosferatu, il non-morto. Il mostro dopo aver vampirizzato l’ospite parte per seminare la peste in Olanda, ma Lucy, la moglie di Jonathan, riuscirà a sconfiggerlo sacrificando la sua vita.
Raffinato remake del capolavoro di Murnau straordinariamente interpretato da Klaus Kinski che rinnova la figura classica del vampiro. Bella e algida, Isabella Adjani è perfetta nel ruolo di vittima sacrificale.
Together
Dopo The Substance, un nuovo body horror capace di andare al di là del genere e diventare racconto universale.
Tim e Millie sono una giovane coppia e si amano. Musicista lui, insegnante lei, la loro relazione giunge a un punto di svolta quando si trasferiscono in un paesino sperduto tra boschi e campagna, lontani da tutto ciò che conoscono e che è loro familiare. Mentre i due cercano di adattarsi alla nuova situazione, l’incontro con una misteriosa forza sovrannaturale darà una brusca sferzata al loro rapporto, rendendoli letteralmente inseparabili. Alison Brie (Community, Glow, Una donna promettente) e Dave Franco (Now You See Me, The Disaster Artist, Love Lies Bleeding) sono gli affiatati protagonisti di un horror audace, inquietante e inesorabilmente romantico, che reinventa la relazione di coppia come legame di carne, ossa e sangue.
Woyzeck
In una guarnigione di metà ottocento il soldato semplice Franz Woyzeck è vittima del suo capitano e del dottore che lo usa come cavia. Scoperto il tradimento della sua donna, Franz la uccide e si uccide. Dall’ultimo, straordinario frammento drammatico di Georg Büchner (1813-37), pubblicato postumo nel 1879, Herzog ha tratto un film terso ed essenziale, tutto al servizio del capolavoro di un autore che, giovanissimo, ha genialmente precorso il naturalismo e l’espressionismo.
Eddington
Maggio 2020. In una piccola cittadina del New Mexico, un acceso scontro tra lo sceriffo locale (Joaquin Phoenix) e il sindaco (Pedro Pascal) dà il via a una pericolosa escalation, trasformando Eddington in una polveriera pronta a esplodere. In un clima sempre più teso, i cittadini si ritrovano divisi gli uni contro gli altri in una spirale di diffidenza e paura.
La voce di Hind Rajab
29 gennaio 2024. I volontari della Mezzaluna Rossa ricevono una chiamata d’emergenza: una bambina di sei anni, intrappolata in un’auto sotto il fuoco di una sparatoria a Gaza, implora di essere soccorsa. In costante contatto con lei, aggrappati alla sua voce disperata, faranno tutto il possibile per salvarla. Dalla celebrata regista Kaouther Ben Hania, un film potente e ineludibile, vincitore del Leone d’Argento – Gran Premio della Giuria alla Mostra del Cinema di Venezia e tratto da una sconcertante storia vera. I protagonisti in scena sono tutti interpretati da attori professionisti. Ma la voce che sentiamo al di là del telefono è la registrazione originale della voce di quella bambina. Il suo nome era Hind Rajab.
Familiar Touch
Ruth Goldman (Kathleen Chalfant), una donna anziana affetta da Alzheimer, esce di casa per un appuntamento. Ma quello che pensa sia un hotel si rivela essere una struttura per anziani e mentre la sua identità e i suoi desideri cambiano, Ruth dovrà confrontarsi con una serie di volti, routine e ambienti nuovi, fino ad ora sconosciuti. L’opera prima di Sarah Friedland è ispirata al suo lavoro svolto come assistente alle persone anziane affette da Alzheimer. Grazie alla fantastica interpretazione di Kathleen Chalfant, il film è un’opera sorprendente ed emozionante definita da Metacritic, il secondo miglior film dell’anno.
Fuoco cammina con me
Un giovane agente dell’FBI scompare misteriosamente durante le indagini su di un omicidio avvenuto nei dintorni della cittadina di Twin Peaks.
Prequel della celebre serie televisiva Twin Peaks e, al contempo, film con una sua autonomia. Costruito su una particolare narrativa e denso di scene che confermano il talento visionario di Lynch, Fuoco cammina con me racconta i giorni che precedono la morte di Laura Palmer nonché la sua graduale discesa negli inferi. Quindi racconta anche della perversione all’interno del microcosmo di provincia. Surreale e parodistica nel suo scompaginare le regole del feuilleton, resta un’opera tra le più controverse del cineasta americano. Prosecutrice della vocazione sperimentale di Eraserhead, ma anticipatrice della successiva deriva narrativa di Inland Empire.
La proiezione fa parte dell’iniziativa The Big Dreamer – il Cinema di David Lynch. Lucky Red e Cineteca di Bologna si uniscono per celebrare David Lynch, uno dei più grandi maestri del cinema di tutti i tempi, riportando in sala i suoi capolavori.
L'enigma di Kaspar Hauser
Fra sogno, realismo e ambiguità, Herzog narra la vicenda del suo ‘ragazzo selvaggio’, un caso che da più di un secolo è oggetto di studi e di ricerche. Kaspar Hauser, figlio di nessuno apparso a sedici anni sulla piazza di Norimberga con una lettera in mano, fu variamente erudito e sfruttato dalla società: anche la sua morte prematura fu misteriosa, un colpo di pugnale infertogli chissà da chi. Il regista segue le vicende del suo protagonista con rigore visionario, trovando in Bruno S., anche lui orfano, un interprete eccezionale.
La ballata di Stroszek
Volendo abbandonare una Berlino deprimente e violenta, Bruno, un timido outsider, va a cercare fortuna in America, accompagnato da uno strampalato vecchietto e da una prostituta in fuga dal suo protettore. Negli Usa i tre cadranno “dalla padella alla brace”.
Film interpretato tutto da non professionisti (a parte Eva Mattes), è un singolarissimo road-movie, un caso a sé nella filmografia herzoghiana che rappresenta, per il suo poetico e struggente realismo, una delle opere più toccanti e commosse del regista monacense.
Aguirre, furore di Dio
Nel 1560 una spedizione spagnola di conquistadores penetra l’inestricabile giungla amazzonica alla ricerca del mitico El Dorado. Il folle e spietato luogotenente Lope de Aguirre si impadronisce del comando dell’impresa portandola alla distruzione e alla morte. Il primo straordinario risultato del connubio Herzog-Kinski che ha rivelato fuori dalla Germania il talento visionario del filmmaker tedesco.
