Fitzcarraldo

Nel desiderio di portare l’Opera lirica nella nativa Manaus, nel cuore della foresta amazzonica, un avventuriero visionario, Brian Sweeney Fitzgerald detto Fitzcarraldo, infrange ogni legge umana e divina per vincere una sfida impossibile. E scala le montagne con una barca portata a braccia da migliaia di indios.
Un film-limite, un’impareggiabile avventura durata oltre tre anni tra enormi difficoltà logistiche e mutamenti nel cast, che dimostra come nell’opera di Herzog si mischiano armoniosamente realtà e finzione, documento ed artificio.


Buon Viaggio, Marie

Marie, 80 anni, è sfinita dalla sua malattia. Ha un piano: andare in Svizzera per porre fine alla sua vita. Ma quando deve dirlo a Bruno, suo figlio irresponsabile, e ad Anna, sua nipote in crisi adolescenziale, va nel panico e inventa una bugia enorme. Accampando la scusa di una misteriosa eredità da riscattare in una banca svizzera, propone loro di fare un viaggio tutti insieme. Complice involontario di questa farsa è Rudy, un assistente sanitario conosciuto solo il giorno prima, che si metterà al volante del vecchio camper di famiglia e condurrà questa famiglia in un viaggio inaspettato.


Nonostante le cicatrici

Dopo aver subito il trauma di un brutale stupro di gruppo, la giovane danzatrice Thea intraprende un profondo percorso di guarigione. Attraverso la coreografia, affronta il dolore passo dopo passo, trasformando la vulnerabilità in una forma silenziosa ma potente di coraggio. Con il sostegno del compagno Thiago e l’affetto incondizionato del loro cane Mandinga, Thea costruisce uno spazio sicuro in cui ricominciare a ricucire il proprio mondo. La nascita di un figlio ridefinisce ulteriormente il suo rapporto con il corpo e con la vita. La macchina da presa di Felix Rier, amico d’infanzia di Thea, intreccia i suoi sguardi con quelli più intimi dei video-diari personali della protagonista, restituendo un racconto di profonda umanità e verità emotiva. DESPITE THE SCARS (NONOSTANTE LE CICATRICI) illumina la responsabilità collettiva di sostenere chi ha vissuto un trauma, ricordandoci l’importanza dell’empatia, della dignità e dell’amore nei momenti di oscurità.


La valle ferita

L'alta val d'Enza è una delle più scenografiche di tutto l’Appennino emiliano. In alcuni punti, profonda e stretta, come una montagna al contrario, dove la natura cambia man mano che scendi, e ogni livello ha la sua vegetazione, le sue rocce, i suoi profumi. L'Enza ha un grosso problema di erosione. L'acqua, invece di depositare nuovi sedimenti, scava le sponde, formando un vero e proprio canyon. Il livello del torrente scende sotto il livello delle falde, che restano più in alto, quindi l'acqua non ci arriva e non le ricarica. L’acqua è vita. Sostiene gli ecosistemi, regola il nostro clima, è una risorsa preziosa e limitata. Negli ultimi anni, a seguito dell’inasprimento della crisi climatica, si è riproposta la domanda sul che fare. La risposta, parziale e molto semplificatoria della situazione, spesso ripercorre le vecchie strade e ripropone le vecchie logiche di intervento, con grandi opere pubbliche che non tengono conto della complessità e della fragilità del territorio della val d’Enza. Sul torrente Enza vi sono previsioni di molteplici interventi, corrispondenti a diverse centinaia di milioni di euro e centinaia di metri cubi di cemento e inerti che rischiano di compromettere ulteriormente la difficile situazione che si è venuta a determinare nel corso dei decenni scorsi.


Il Maestro

Estate, fine anni Ottanta. Dopo anni di allenamenti duri e regole ferree, Felice, tredici anni e sulle spalle tutte le aspettative paterne, arriva finalmente ad affrontare i tornei nazionali di tennis. Per prepararlo al meglio, il padre lo affida al sedicente ex campione Raul Gatti, che vanta addirittura un ottavo di finale al Foro Italico. Di partita in partita, i due iniziano un viaggio lungo la costa italiana che, tra sconfitte, bugie e incontri bizzarri, porterà Felice a scoprire il sapore della libertà e Raul a intravedere la possibilità di un nuovo inizio. Tra i due nasce un legame inatteso, profondo, irripetibile. Come certe estati, che arrivano una volta sola e non tornano più.


Dracula – L’Amore Perduto

Transilvania, XV secolo. Il principe Vladimir, dopo la perdita improvvisa della sua amata, rinnega Dio, ereditando così una maledizione eterna: diventare un vampiro. Condannato a vagare nei secoli, sfida il destino e la morte stessa, guidato da un’unica speranza: ritrovare l’amore perduto.


Radio Solaire - Radio Diffusione Rurale

“Dare la voce ai senza voce”: questa è stata la rivoluzione di Giorgio Lolli, ex operaio e sindacalista bolognese, tecnico autodidatta delle radio libere. Nei quarant’anni vissuti in Africa, ha costruito oltre 500 emittenti dal Togo al Mali, dal Senegal al Burkina Faso: con la sua impresa Solaire, è il primo a installare radio FM, utilizzando trasmettitori a bassa potenza e alla portata di tutti, dando voce anche alle comunità delle zone più isolate.
Ma l’opera di Lolli non si ferma qui: fonda infatti scuole gratuite per radiotecnici, formando giovani africani che oggi lavorano in autonomia. Il documentario alterna immagini d'archivio e riprese contemporanee, seguendo il viaggio del suo “discepolo” Abdrahmane Cissoko attraverso il Senegal, dove realizza l’ultimo desiderio del suo maestro: creare una radio al confine tra Senegal, Mali e Mauritania, pensata per i giovani migranti.
La narrazione si chiude in Italia, con la creazione di Radio Solaire Livorno, una radio pirata pensata per una comunità multietnica toscana. Un ponte ideale tra Africa e Italia, passato e presente, onde radio e relazioni umane.


Il Faro - Il fantastico viaggio della banda Rulli Frulli

Nelle terre ferite dal terremoto in Emilia, un musicista cerca oggetti abbandonati nelle isole ecologiche e li trasforma in strumenti musicali, dando vita alla Banda Rulli Frulli: un gruppo di ragazzi e ragazze di ogni colore, genere e abilità che accende i palchi di tutta Italia. Non solo una band, ma anche un modello di inclusione oggetto di studio da parte dell’Università Cattolica. Questo film racconta la loro straordinaria avventura fatta di musica, speranza e rinascita, una storia vera che commuove e ispira. Una testimonianza potente di come anche ciò che sembra rotto possa ricominciare a suonare.


Un crimine imperfetto

Michel e Cathy, due coniugi la cui vita è stata messa a dura prova dal tempo e dalle difficoltà finanziarie, non si parlano quasi più. Finché un giorno Michel, cercando di evitare un orso sulla strada, investe un’auto e uccide entrambi gli occupanti. Con due cadaveri e due milioni di euro in banconote nel bagagliaio, inevitabilmente, hanno tanto di
cui parlare... ma soprattutto di cui tacere!


Strade Perdute

Telefonare a casa propria e scoprire che a rispondere è l’uomo che vi sta davanti in quel momento. Ascoltare il citofono di casa e sentire la propria voce affermare che un tizio è morto. Cambiare personalità a metà film e vedere un mondo che possiede lo stesso lessico ma un’altra sintassi. Strade perdute è tutto così, un film che si presenta scintillante e dark, impaginato come un catalogo di moda, ma attraversato da ogni tipo di paradosso logico, da situazioni esasperate che lasciano un malessere gravoso, da narrazioni che si avvitano dentro una spirale inspiegabile. Il film più sofferto e instabile di Lynch.