Maledetti vegani

In un pianeta dominato dalla legge del più forte, esiste una specie che ha scelto di non uccidere.
Ed è per questo che viene attaccata.
Il Vegano. In una società dominata da tradizioni alimentari e culturali difficili da scalfire, “Maledetti Vegani” intraprende un viaggio nell’universo plant-based del nostro Paese.Dagli sportivi vegani di livello mondiale, come Max Brunaccioni e l’ex olimpionico Riccardo Bugari, alla food creator più seguita d’Italia, Fabiola Vegmamy. Dal rigore scientifico della Dott.ssa Silvia Goggi alla contagiosa simpatia dell’ex allevatore Massimo Manni. Storie di successo che diventano il cuore di una rivoluzione gentile capace di attraversare il mondo del food e trascinare lo spettatore in un sorprendente tour culinario tra alcuni dei ristoranti vegani più gustosi della penisola, come il Romeow Cat Bistrot.Il tutto arricchito dalla partecipazione straordinaria di celebri onnivori del mondo dell’intrattenimento, Gianluca Iacono ed Emanuela Pacotto — le iconiche voci di Vegeta e Bulma in Dragon Ball — abbastanza coraggiosi da accettare la sfida di provare, per la prima volta, un menu 100% vegetale. Un mix esplosivo destinato a far crollare, con ironia e gusto, tutti i pregiudizi sull’universo vegano.


Con la pioggia dentro

Giorgio Canali si racconta e viene raccontato attraverso le sue canzoni e i suoi stati d'animo, colti dalla telecamera inizialmente nel corso dell'ennesimo trasloco obbligato e poi attraverso le prove e le performance nei concerti.
Matteo Berruto segue il percorso di un uomo che ha fatto della musica e delle parole cantate la sua modalità di comunicazione con un mondo che vorrebbe diverso.


Corpo Celeste

Marta ha 13 anni ed è tornata a vivere alla periferia di Reggio Calabria (dove è nata) dopo aver trascorso 10 anni in Svizzera. Con lei ci sono la madre e la sorella maggiore che la sopporta a fatica. La ragazzina ha l'età giusta per accedere al sacramento della Cresima e inizia a frequentare il catechismo. Si ritrova così in una realtà ecclesiale contaminata dai modelli consumistici, attraversata da un'ignoranza pervasiva e guidata da un parroco più interessato alla politica e a fare carriera che alla fede.


Fino all'ultimo respiro

Parigi 1959, il centro del mondo. Godard dirige, Truffaut scrive. Belmondo/Poiccard, piccolo omicida, corre a perdifiato per sfuggire alla polizia e a cinquant’anni di cinema di papà; Jean Seberg vende l’“Herald Tribune” sugli Champs Elysées, s’innamora, lo tradisce: ‘dégueulasse’. Poco budget, molto amore per il B-movie americano, sguardi in macchina, jump-cuts, l’euforizzante sensazione che tutto sta per ricominciare. Irripetibile, e forever young. “Quello che volevo era partire da una storia convenzionale e rifare, ma diversamente, tutto il cinema che era già stato fatto” (Jean-Luc Godard). (pcris)


Tra amore e inganni

Halle Bailey (La Sirenetta, Il Colore Viola) interpreta Anna, una giovane donna che ha rinunciato al sogno di diventare chef e ora vaga nei suoi vent’anni tra una serie di scelte sbagliate. Quando Anna perde in un colpo solo il lavoro di house-sitter e l’alloggio, un incontro casuale con Matteo, un affascinante italiano che ha una villa vuota in Toscana, la spinge a partire per l’Italia, contro il parere della sua migliore amica sempre sincera, Claire (Aziza Scott di Home Before Dark). Ma il piano di Anna di intrufolarsi nella villa di Matteo, senza permesso e solo per una notte, va in pezzi quando la madre di Matteo, Gabriella (l’icona del cinema italiano Isabella Ferrari), si presenta inaspettatamente. Presa dal panico, Anna lascia che Gabriella creda che lei sia la fidanzata di Matteo. Quella piccola bugia diventa però un grande problema quando arriva Michael, il cugino di Matteo (Regé-Jean Page; Bridgerton, Black Bag), e Anna scopre che il fuoco che si sta accendendo tra di loro potrebbe trasformarsi in un incendio capace di cambiarle la vita.


Cose particolari durante le Messe

l giorno di Pasqua, un gruppo di giovani scout elenca i momenti più inusuali e divertenti di un rito tipicamente
noioso e formale: la messa. Enrico, un ragazzo ribelle, penserà a come modernizzare la celebrazione di questa
festa.


Agnus Dei

Tra le mura del Monastero di Santa Cecilia in Trastevere, nel cuore di Roma, si rinnova ogni anno una tradizione secolare: a gennaio, due agnelli appena nati, dopo essere stati ornati e benedetti, sono affidati alle cure di una delle monache di clausura. La donna se ne occupa con la tenerezza di una madre, accudendoli e nutrendoli. La presenza degli animali ha uno scopo preciso: con la loro lana le monache tessono il pallio che il Pontefice indossa il 29 giugno, solennità dei Santi Pietro e Paolo. Nell’Anno Santo 2025, mentre il rito si compie, il Papa si ammala improvvisamente.


Hen - Storia di una Gallina

Fuggita da un allevamento intensivo, una gallina dalle piume nere trova rifugio nel cortile di un ristorante fatiscente.
Scopre l'amore, affronta gerarchie, protegge le sue uova — e si ritrova, suo malgrado, al centro di una rete clandestina di traffico di migranti.
La sua odissea ironica e toccante diventa una potente metafora delle disuguaglianze, delle ingiustizie e delle lotte silenziose che segnano le vite umane.


6:06

Leo ha ventisei anni e una vita in bianco e nero. Lesue giornate iniziano sempre alle 6:06, tra lavorimiserabili e una corsa senza fine per procurarsi ladose successiva. La droga non è solo unadipendenza, è un loop mentale che lo tieneintrappolato in un eterno déjà vu. Ogni tentativo dicambiare, di scappare, lo riporta sempre allostesso punto: l’inizio. Poi arriva Jo-Jo. Ventenne, tosta, enigmatica,parla solo francese e guida un caravan come sefosse l’unica cosa che la tiene viva. Lei ha i suoidemoni: un lutto recente, un vuoto che si portadietro come un bagaglio pesante. Ma in qualchemodo, Jo-Jo sa vedere attraverso le crepe di Leo.Insieme intraprendono un viaggio on the roadverso il Portogallo, tra strade polverose e mondionirici dove le loro anime si incontrano e parlanofinalmente la stessa lingua. Leo deve affrontare ilsuo inferno personale, la tossicodipendenza che lodivora. Jo-Jo, invece, sembra essere sempre a unpasso dal dissolversi, come se fosse lì solo permostrargli la via e poi scomparire.


A tu lado

In un barrio difficile dell’Avana, c’è una palestra di boxe fondata da un bolognese, Samuel Fabbri, in cui aspiranti pugili vengono allenati fin da bambini per toglierli dalla strada e spronarli a sognare in grande, dentro e fuori dal ring. Questo spazio vivace ma fatiscente riflette le tensioni della Cuba contemporanea, mentre la squadra si prepara per un incontro cruciale contro una palestra più moderna, che potrebbe rilanciare la fortuna o segnare la fine della lotta ventennale di Samuel.