I pugni in tasca

Il debutto di Marco Bellocchio torna in versione integrale.
Un film che continua a scuotere lo spettatore con la stessa violenza e la stessa rabbia autodistruttiva di sessant’anni fa.
Uscito nel 1965, I pugni in tasca, ambientato in una provincia ferma e soffocante, racconta una famiglia come luogo di tensione, repressione e violenza non esplicita. Bellocchio non addolcisce nulla e urla il suo disagio, senza cercare consolazioni, con uno stile essenziale. Non perde tempo. Con il suo ritmo spezzato e le sue improvvise accelerazioni, I pugni in tasca mette in scena un racconto familiare che rompe subito gli schemi e allarga lo sguardo oltre la dimensione privata per affrontare un conformismo autoritario cieco e violento, in un’atmosfera tesa e claustrofobica che accompagna lo spettatore fino all’ultima scena. A marcare ulteriormente l’identità del film contribuisce anche la colonna sonora di Ennio Morricone. Questa nuova uscita presenta il film nella copia restaurata dalla Cineteca di Bologna, in collaborazione con Kavac Film, con il sostegno di Giorgio Armani. Il restauro riporta l’opera nella sua versione integrale, reintegrando la sequenza del bacio tra fratello e sorella, censurata nel 1965, scena che accentua ulteriormente la carica provocatoria del film.

I pugni in tasca

Regista Marco Bellocchio

CastLou Castel, Paola Pitagora, Marino Masè, Liliana Gerace

Durata110 min

PremiNastro d'argento come Miglior soggetto 1966


LUGLIO

  • Mercoledì 8
  • 21:00

il film partecipa a Cinema Revolution: ingresso 3,50 euro


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